Terme di Casteldoria

TERME DI CASTELDORIA
TERME DI CASTELDORIA

LE TERME DI CASTELDORIA

LE TERME DI CASTELDORIA SORGONO ALL’INTERNO DELLA BAIA DEI TRAMONTI,STRAORDINARIA COSTA DEL NORD SARDEGNA DISEGNATA ENTRO LA VALLATA DEL COGHINAS COME UN TRIANGOLO VERSO SPIAGGE DORATE TRA MONTAGNE DALLE VETTE SPERONATE DI NATURA GRANITICA TIPICHE DI QUESTI TERRITORI (GALLURA E ANGLONA) E TRA UNA PIANEGGIANTE DISTESA VERDE COSTELLATA DI PAESI QUALI VIDDALBA,SANTA MARIA COGHINAS,VALLEDORIA,DOVE SGORGA IL FIUME, DA SEMPRE PROTAGONISTA PER IL SUO RAPPORTO FONDAMENTALE CON L’UOMO CHE REGALA A QUESTA PORZIONE DI TERRA SARDA UN’OASI MERAVIGLIOSA DI ACQUA CALDISSIMA.
UNA DELLE ATTRAZIONI PIU’ IMPORTANTI E NOTE DI QUESTO TERRITORIO SONO PROPRIO LE TERME, SORGENTI NATURALI ,CHIAMATE DAGLI ABITANTI LOCALI “LI CALDANI” , COSTITUITE DA POLLE DI ACQUA BOLLENTE CHE RAGGIUNGE I 70 GRADI, CHE SI FONDONO CON IL FIUME COGHINAS SCAVANDOSI UN LETTO TRA LE ALTURE DI MONTI RUJU E MONTI ORTIGIU, IN UNA GOLA PITTORESCA TRA ROCCE DI ORIGINE VULCANICA, IN UN’ATMOSFERA NATURALE ARCADICA.
ERANO GIA’ NOTE AI ROMANI LE PROPRIETA’ CURATIVE DI “LI CALDANI” , DELLE LORO ACQUE SALSO-BROMO-IODICHE CHE NASCONO DAL VENTRE DELLA TERRA CREANDO IN ARIA NUBI SUGGESTIVE DI VAPORE E NELLE QUALI PARE, SECONDO LE LEGGENDE, CHE OMERO VI AVESSE RICONOSCIUTO L’AVERNO, IL FAMOSO FIUME INFERNALE CITATO DA DANTE NELLA DIVINA COMMEDIA.
OGGI QUESTA LOCALITA’ TURISTICA E’ SEMPRE PIU’ POLO DI VISITATORI DA TUTTA EUROPA ,SOPRATUTTO PER LE QUALITA’ UNICHE DELLE SUE ACQUE E DEI SUOI FANGHI DALLE PROPRIETA’ ANTISETTICHE, ANTINFIAMMATORIE, PURIFICANTI, DECONGESTIONANTI, MIORILASSANTI E STIMOLANTI DEL SISTEMA IMMUNITARIO.
VI SORGE UNA MODERNA STRUTTURA CON IMPIANTI ALL’AVANGUARDIA,INAUGURATA NELL’OTTOBRE DEL 2010 ( COSTRUITA SU UN EDIFICIO STORICO PREESISTENTE CHE AVEVA LA STESSA FUNZIONE )IN CUI LA DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA’ HA AUTORIZZATO IL “CENTRO MEDICINA TERMALE RIABILITATIVA CASTELDORIA” DOVE, ISTITUZIONALMENTE ACCREDITATI, VENGONO EROGATI 700 TRATTAMENTI TERMALI E 30 PRESTAZIONI DI RIABILITAZIONE INTENSIVA AMBULATORIALE AL GIORNO.
TANTI PERCORSI BENESSERE SONO OFFERTI DA QUESTO PARADISO TRA LE RIVE DI VIDDALBA E SANTA MARIA COGHINAS(ENTRAMBE RAGGIUNGIBILI ANCHE A PIEDI O IN BICI ATTRAVERSO DEI CAMMINAMENTI PEDONALI),COME LE LIBERE NUOTATE NELLE ACQUE CALDE IN CUI IMMERGENDO IL CORPO, SI TRAGGONO MOLTEPLICI BENEFICI O LE PASSEGGIATE ATTRAVERSO I SENTIERI ECOLOGICI VERSO MONTI RUJU E MONTI ORTIGIU SULLE CUI VETTE E’ VISIBILE TUTTA LA BAIA DEI TRAMONTI CON IL SUO MARE LUCENTE E SMERALDINO,UN PANORAMA AD AMPIO RAGGIO CHE RIEMPIE GLI OCCHI E L’ANIMA.
QUESTA OASI E’ ANCHE INTRISA DI LEGGENDA OLTRE CHE DI STORIA , COME QUELLA DELLA “CONCA DI LA MUNETA E IL TESORO DI CASTELDORIA” CHE GRAZIA DELEDDA HA RICORDATO NELLA SUA NOVELLA SCRITTA IN " NATURA ED ARTE” DEL 1894. RACCONTA CHE UN PASSAGGIO SOTTERRANEO CONDUCEVA DAL CASTELLO DEI DORIA SU MONTI ORTIGIU DI CUI OGGI RESTA LA TORRE A BASE PENTAGONALE IRREGOLARE RISALENTE AL XIII SECOLO, ALLA CHIESA ROMANICA DI SAN GIOVANNI A VIDDALBA, CONDOTTO CHE SEMPRE SECONDO LA LEGGENDA,I DORIA AVEVANO SCAVATO SEMPLICEMENTE PER ANDARE ALLA MESSA NEI GIORNI FESTIVI.
SI DICE INOLTRE CHE I DORIA,CHE A LUNGO DOMINARONO SU QUESTO VASTO TERRITORIO DELLA BAIA DEI TRAMONTI NASCONDESSERO NELLA “CONCA DI LA MUNETA” (AREA RAGGIUNGIBILE DALLA TORRE A PIEDI PER UN SENTIERO) IL LORO TESORO. QUESTA CONCA PARE FOSSE UN PROFONDO BACINO DOVE NEL FONDO SI TROVAVA UNA CAMPANA D’ORO PER CUI TUTTI QUELLI CHE PASSAVANO DI LI’ VI GETTAVANO UNA PIETRA PER SENTIRNE IL SUONO. OGGI LA CONCA E’ QUINDI PIENA DI PIETRE E LA CAMPANA SEPOLTA...
IL PROTAGONISTA DELL’ALTRA NOTA LEGGENDA E’ ANDREA DORIA,L’AMMIRAGLIO VALOROSO CHE A META’ DEL XVI SECOLO RICONQUISTO’ I POSSEDIMENTI OCCUPATI DELLA DOMINAZIONE SPAGNOLA.IN BASE A QUESTA CREDENZA EGLI MORI’ IN UN MODO SINGOLARE.PARE CHE MENTRE EGLI PASSASSE L’INVERNO NEL MANIERO, UNA DAMA (PROBABILMENTE LA SPOSA DI UN SUO CAVALIERE) CHE VI ABITAVA SI INVAGHI’ PERDUTAMENTE DI LUI. ANDREA PERO’, INFASTIDITO DEL SUO AMORE,LA RESPINSE SEMPRE MINACCIANDO PERFINO DI CACCIARLA DAL CASTELLO.
RAPITA DAL SUO INCONTROLLABILE DESIDERIO LA DONNA TENTAVA IN TUTTI I MODI DI CONQUISTARE IL PRINCIPE , MA SAN GIOVANNI PROTEGGEVA ANDREA DAGLI AMORI LASCIVI. ALLORA L’AMORE DI LEI CONTINUAMENTE RIFIUTATO SI TRASFORMO’ LENTAMENTE IN ODIO FACENDOLA DIVENTARE UNA SORTA DI STREGA DEDITA AL MALE. FU COSI’ CHE UN GIORNO SI CAMUFFO’ DA VECCHIA MAGA E SI INTRODUSSE NEL PASSAGGIO SOTTERRANEO CHE PORTAVA DAL CASTELLO ALLA CHIESA A VIDDALBA.MENTRE IL DORIA SI RECAVA ALLA MESSA LO FERMO’ DICENDOGLI CHE SAN GIOVANNI L’AVEVA MANDATA PER PRESAGIRE LUI UNA TERRIBILE DISGRAZIA PER CUI IL GIORNO CHE EGLI AVESSE VEDUTO I CAMPI DEL COGHINAS INVASI DI CAVALLI E CAVALIERI VERDI ,IL SUO CASTELLO SAREBBE STATO ESPUGNATO E LUI CON TUTTA LA CORTE SAREBBE STATO APPESO PER LA GOLA SUGLI SPALTI DI CASTELDORIA! BEN PRESTO L’ANIMO DEI CAVALIERI E DEL LORO SIGNORE SI RIEMPIVA DI SGOMENTO PER LA MISTERIOSA PREDIZIONE E IL CASTELLO VENNE FORTIFICATO PER ESSERE INVINCIBILE AL MOMENTO OPPORTUNO . INTANTOANDREA CONSEGNO’ A SUA SORELLA, CHE VIVEVA A GENOVA, LE CHIAVI DEL SOTTERRANEO DOVE VENIVA CUSTODITO IL TESORO DEI DORIA, PER PRESERVARLO DAL POSSIBILE ATTACCO.IL MAGGIO SUCCESSIVO,CIOE’ QUANDO LA VALLATA DEL COGHINAS ERA AMMANTATA DI ASFODELI E FIENO, LA CRUDELE DAMA TRASFORMAVA QUESTI FUSTI IN CAVALLI E CAVALIERI VERDI, FACENDO TREMARE IL SUO AMATO CHE LI VIDE AVANZARE DALL’ALTO DEI BASTIONI RICORDANDO LE PAROLE PROFETICHE... EGLI MAI AVREBBE PERMESSO DI ESSERE APPESO AGLI SPALTI SCONFITTO DA QUELLA ARMATA SCONOSCIUTA E DECISE COSI’ DI MORIRE PER MANO PROPRIA GETTANDOSI DALLA TORRE. AL SUO SCHIANTO TRA LE ROCCE  L’INCANTESIMO SVANI’ E LA PIANA TORNO’ AD ESSERE COPERTA DEI SUOI ARBUSTI MENTRE IL GHIGNO SODDISFATTO E DEMONIACO DELLA DONNA CHE LO AVEVA INGANNATO RIECHEGGIO’ TRA I MONTI. . LA SORELLA DI ANDREA, INTANTO VENUTA A CONOSCENZA DELLA FINE TRAGICA DEL SUO AMATO FRATELLO VOLLE SUBITO SALPARE PER LA SARDEGNA PER ONORARE LA PROMESSA FATTA DI SALVARE PORTANDOLO A GENOVA IL GRANDE TESORO DI CUI SOLO LEI TENEVA LE CHIAVI. DURANTE LA TRAVERSATA PERO’ SI AMMALO’ E PREVEDENDO UNA MORTE IMMINENTE GETTO’ LE CHIAVI AL LARGO LASCIANDO PER SEMPRE QUEL TESORO NASCOSTO NEL PASSAGGIO SEGRETO DOVE ANCORA OGGI GIACE SEPOLTO NEI DINTORNI DELLA TORRE CHE SOVRASTA LE TERME DI CASTELDORIA.
SEMPRE NELLE VICINANZE DELLE TERME (A UN’ORA DI CAMMINATA CIRCA,PARTENDO NEI PRESSI DI GIUNCANA,UNA GRAZIOSA FRAZIONE DI VIDDALBA, PER UN SENTIERO CHE COSTEGGIA MONTI RUJU) E’ POSSIBILE VISITARE UN SITO DI PARTICOLARE INTERESSE GEOLOGICO-NATURALISTICO: DUE SINGOLARI ROCCE DALLE FORME ANTROPOMORFE DI MATERIA PORFIRICA, CHIAMATE “LU FRATI E LA MONZA”PER LA STRAORDINARIA SOMIGLIANZA A UN FRATE E UNA SUORA, AFFRONTATE IN ATTEGGIAMENTO DI PREGHIERA.CAMPEGGIANO COME SCULTURE PLASMATE DAGLI AGENTI ATMOSFERICI IN CIMA ALLA MONTAGNA CON LE LORO SFUMATURE ROSSASTRE.
ANCHE QUESTI MONOLITI CHE LA NATURA CI REGALA SONO INTRISI DI LEGGENDA SECONDO DUE VERSIONI: LA PRIMA NARRA DELL’AMORE DI UNA FANCIULLA E DI UN GIOVANE LE CUI FAMIGLIE SI OPPOSERO FACENDO DI TUTTO PER OSTACOLARE LA LORO UNIONE. I RAGAZZI SI INCONTRAVANO CLANDESTINAMENTE AI PIEDI DI MONTI RUJU MA I LORO GENITORI SCOPRENDOLI LI SEPARARONO PER SEMPRE. PER L’IMPOSSIBILITA’ DEL LORO AMORE ENTRAMBI DISPERATI PRESERO I VOTI RINCHIUDENDOSI NELLA VITA MONASTICA.LA SECONDA VERSIONE DICE CHE LE PIETRE RAPPRESENTINO INVECE UN AMORE ILLEGITTIMO TRA UN PRETE E UNA MONACA, PER QUESTO PUNITI DA DIO CHE LI TRASFORMO’ IN ROCCIA IMMORTALANDOLI COME UN PECCATO VISIBILE A TUTTI.
UN ALTRO MITO CURIOSO E’ RAPPRESENTATO DA UN PICCOLO ANFRATTO CHIAMATO “LA CONCA DI LI FATI” SUL PENDIO DI CASTELDORIA,PROPRIO DI FRONTE ALLA STRUTTURA TERMALE E DAL CUI INGRESSO I PIU’ CORAGGIOSI SI TUFFANO NELLE CALDE ACQUE, E’ DA SEMPRE CREDUTO UN IMPENETRABILE RIFUGIO DOVE VIVEVANO STREGHE E FATE, FORSE PER SPAVENTARE I BAMBINI CHE INCURIOSITI SI ARRAMPICAVANO PER ENTRARVI RISCHIANDO DI CADERE SULLA PARETE ROCCIOSA.
UNA TRADIZIONE CHE SI PERDE NELLA NOTTE DEI TEMPI, ATTINGENDO DALLA CRISTIANITA’ MA ANCORA PRECEDENTEMENTE AI RITI PROPIZIATORI DEGLI ANTICHI AGRICOLTORI PER LA RIUSCITA DEL RACCOLTO E’ IL SALTO DEL FUOCO NELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI BATTISTA “LI FOGHI DI SANTU ‘JUANNI”. OGNI ANNO SI SVOLGE SULLE RIVE DELLE TERME DI CASTELDORIA SULLA SPONDA DI VIDDALBA. LA PIRA CHE SI RIFLETTE COME UNA LUCE MAGICA SULLE ACQUE, NEL COMPLETO BUIO, VEDE I PARTECIPANTI SALTARE PER TRE VOLTE TRA LE FIAMME PER STRINGERE UN PATTO DI AMICIZIA ETERNA E DIVENTARE COME SI DICE IN QUESTO TERRITORIO “CUMPARI E CUMMARI DI FOGARONI”.UNA SERATA DAVVERO SUGGESTIVA DOVE SI CREDE CHE TUTTI I MALESSERI DEL PASSATO VENGANO SPAZZATI VIA DALL’USANZA DI “L’EA MUTA” E DAL PASTO A BASE DI LUMACHE ANCH’ESSO PROPIZIATORIO DI FORTUNE FUTURE.DALLA SPONDA DI SANTA MARIA COGHINAS SI PUO’ ASSISTERE A UNA PROCESSIONE IN ONORE DEL SANTO ORGANIZZATA DALLA CONFRATERNITA CHE PORTA LA SUA STATUA DALLA CHIESA ROMANICA DEL CENTRO ABITATO ALLA CAPPELLINA DI CASTELDORIA A ESSO DEDICATA, FESTEGGIANDO CON ANTICHE LODI IN LINGUA TRADIZIONALE LA MESSA.

ANCHE LA SAGRA DELL’ANGUILLA E’ UN MOMENTO CHE SI RIPETE DA UN PO’ DI TEMPO A QUESTA PARTE (IN AGOSTO) IN QUESTO MAGICO SCENARIO.

LE TERME DI CASTELDORIA,CON LE SUE ACQUE, LA STRAORDINARIA VEGETAZIONE CHE LE INCORNICIA, LE AMENITA’ DEL TERRITORIO CIRCOSTANTE, LA LORO STORIA CON LE MISTERIOSE LEGGENDE RAPPRESENTANO UNA META IRRINUNCIABILE DELLA BAIA DEI TRAMONTI.



LA BAIA DEI TRAMONTI

LA BAIA DEI TRAMONTI E' UNA COSTA CHE SI SVILUPPA SUL GOLFO DELL'ASINARA, A OVEST SEGNA IL SUO NASCERE CON LO STRAORDINARIO PROMONTORIO DI CASTELSARDO , PROSEGUENDO CON CENTRI IMPORTANTI QUALI LA CIACCIA, LA MUDDIZZA,VALLEDORIA, SANTA MARIA COGHINAS E VIDDALBA CON LE LORO FAMOSE TERME DI CASTELDORIA, BAIA DELLE MIMOSE E BADESI PER SFUMARE NEL BELLISSIMO SCORCIO DELL'ISOLA ROSSA.
FACILMENTE RAGGIUNGIBILE ATTRAVERSO I COLLEGAMENTI DAGLI SCALI PORTUALI DI PORTO TORRES (25 MIN) E OLBIA (45 MIN) COME DAGLI AEROPORTI DI ALGHERO (50 MIN) E OLBIA (45 MIN).
BAIA DEI TRAMONTI, DOVE VIVERE FELICI E' UNA META SEMPLICE.